06/01/2012
Controllare lo stato di iptables mediante Nagios
Recentemente su uno dei miei server ho lanciato il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo iptables -L
e con mio enorme disappunto mi sono accorto che le regole di firewalling che il server avrebbe dovuto caricare all'avvio erano praticamente assenti (eccezion fatta per fail2ban), indi per cui ho deciso di monitorare lo stato di iptables mediante Nagios.
Lo script che ho utilizzato per i check potete scaricarlo da qui. Inoltre, poichè tale script è piuttosto bacato, ho deciso di apportare qualche piccola correzione. Di seguito la versione originale dello script:
PARAM1=$1
TABLE=$2
MINRULES=$3
PARAM4=$4
LOG=/var/log/iptables/iptables.log
CHKIPTBLS=`/sbin/iptables -n -t filter -L |wc -l`
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
fi
##
# DO NOT MODIFY ANYTHING BELOW THIS
##
$CHKIPTBLS >/dev/null 2>/dev/null
if [ "$CHKIPTBLS" == 0 ]; then
TOTRULES=$CHKIPTBLS
else
TOTRULES=$[$CHKIPTBLS-8]
fi
if [ "$TOTRULES" -gt "$PARAM4" ]; then
echo "OK - Iptables are OK the table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
# Nagios exit code 0 = status OK = green
exit 0
else
echo " CRITICAL - Iptables are CRITICAL the table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
for i in `w -h | cut -f1 -d" " | sort | uniq`
do
echo "`date '+%d/%m/%Y - %H:%M:%S'` - CRITICAL - $i is logged in and there are only $TOTRULES loaded" >> $LOG
done
# Nagios exit code 2 = status CRITICAL = red
exit 2
fi
Punto primo: la seconda condizione dell'if non ha praticamente senso, in quanto la prima è sempre verificata.
E' bastato invertire le due condizioni e trattarle separatamente:
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
fi
Punto secondo: la variabile CHKIPTBLS utilizza sempre e comunque la tabella filter, dunque il parametro -T non ha senso di esistere. Possiamo però ovviare a tale mancanza, permettendo all'utente di scegliere su quale tabella (tra filter, mangle e nat) effettuare i controlli, modificando la variabile citata in precedenza nel seguente modo:
CHKIPTBLS=`sudo /sbin/iptables -n -t "$TABLE" -L |wc -l`
Punto terzo: la condizione
if [ "$TOTRULES" -gt "$PARAM4" ]; then
controlla che il numero di regole caricate sia strettamente maggiore di quello definito mediante il parametro -r. Questo però cozza con quanto dichiarato dall'autore dello script, ovvero:
OK - The number of Iprules equal o more than the minimun that we setup on the -r variable
Per ovviare a tale errore, occorre sostituire la condizione riportata in precedenza con questa:
if [ "$TOTRULES" -ge "$PARAM4" ]; then
Punto quarto: nagios non ha i permessi per lanciare iptables, ergo dobbiamo effettuare delle modifiche al file /etc/sudoers, inserendo la entry:
nagios ALL = NOPASSWD: /sbin/iptables
alla fine del file.
In definitiva, lo script per controllare lo stato di iptables dovrà essere il seguente:
PARAM1=$1
TABLE=$2
MINRULES=$3
PARAM4=$4
LOG=/var/log/check_iptables.log
CHKIPTBLS=`sudo /sbin/iptables -n -t "$TABLE" -L |wc -l`
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
fi
##
# DO NOT MODIFY ANYTHING BELOW THIS
##
$CHKIPTBLS >/dev/null 2>/dev/null
if [ "$CHKIPTBLS" == 0 ]; then
TOTRULES=$CHKIPTBLS
else
TOTRULES=$[$CHKIPTBLS-8]
fi
if [ "$TOTRULES" -ge "$PARAM4" ]; then
echo "OK - Iptables is OK The Table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
# Nagios exit code 0 = status OK = green
exit 0
else
echo " CRITICAL - Iptables is CRITICAL The Table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
for i in `w -h | cut -f1 -d" " | sort | uniq`
do
echo "`date '+%d/%m/%Y - %H:%M:%S'` - CRITICAL - $i is logged in and there are only $TOTRULES loaded" >> $LOG
done
# Nagios exit code 2 = status CRITICAL = red
exit 2
fi
Se il file /var/log/check_iptables.log non esiste, dovrete crearlo mediante il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo touch /var/log/check_iptables.log
A questo punto possiamo rinominare lo script:
nightfly@nightbox:~$ mv check_iptables_status.sh check_iptables_status
rendondolo successivamente eseguibile:
nightfly@nightbox:~$ chmod +x check_iptables_status
Spostiamolo nella directory /usr/lib/nagios/plugins:
nightfly@nightbox:~$ sudo mv check_iptables_status /usr/lib/nagios/plugins
Creiamo il file iptables.cfg nella directory /etc/nagios-plugins/config:
nightfly@nightbox:/etc/nagios-plugins/config$ sudo nano iptables.cfg
il cui contenuto dovrà essere il seguente:
# 'check_iptables_status' command definition
define command{
command_name check_iptables_status
command_line /usr/lib/nagios/plugins/check_iptables_status -T '$ARG1$' -r '$ARG2$'
}
infine aggiungiamo la seguente direttiva al file dell'host su cui vogliamo monitorare lo stato di iptables (tale file è presente nella directory /etc/nagios3/conf.d):
define service{
use generic-service ; Name of service template to use
host_name localhost
service_description iptables
check_command check_iptables_status!filter!84
}
Dove 84 è il numero minimo di regole di firewalling attive.
Infine, riavviamo nagios:
nightfly@nightbox:~$ sudo service nagios3 restart
ed abbiamo finito.
Alla prossima.
14:51 Scritto da: nazarenolatella in Networking | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: firewall, iptables, nagios, monitoring, rules, script, bash, log | OKNOtizie |
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05/01/2012
PSAD: individuare i port scan diretti ai nostri server
PSAD (Port Scan Attack Detector), è un software utile ed abbastanza robusto, in grado di individuare l'indirizzo IP sorgente di un eventuale attacco port scan lanciato verso i nostri server. Nella fattispecie, in questo post illustrerò come installarlo e configurarlo.
Procediamo dunque con l'installazione del pacchetto citato in precedenza, digitando:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install psad
Poichè tale software si basa sui log generati da iptables, è necessario che sul nostro server siano attive le seguenti regole di firewalling:
iptables -A INPUT -j LOG
iptables -A FORWARD -j LOG
Personalmente ho deciso di abilitare tali regole direttamente all'avvio del server, in modo da rendere psad subito operativo. Modifichiamo dunque il file /etc/rc.local:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/rc.local
aggiungendo le entry:
#psad
iptables -A INPUT -j LOG
iptables -A FORWARD -j LOG
Ovviamente, dopo aver installato psad è necessario configurarlo. Per fare ciò dobbiamo aprire in scrittura il file psad.conf, presente nella directory /etc/psad:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/psad/psad.conf
Inseriamo l'indirizzo email a cui verranno inviati gli alert generati da psad:
EMAIL_ADDRESSES vostro.indirizzo@email.it;
impostiamo correttamente la soglia che fa scattare gli alert (ovvero il numero minimo di porte vittima del port scan):
PORT_RANGE_SCAN_THRESHOLD 3;
e successivamente facciamo in modo che vengano ignorati alcuni indirizzi IP inoffensivi. Per fare ciò occorre modificare il file /etc/psad/auto_dl, inserendo ad esempio queste direttive:
127.0.0.1 0;
193.204.114.232 0;
193.204.114.233 0;
10.0.3.0/24 0;
224.0.0.251 0;
Lo 0 indica il grado più basso di pericolosità associato all'IP, dove per pericolosità si intende un valore intero compreso nell'intervallo [0; 5].
Infine, riavviamo psad:
nightfly@nightbox:~$ sudo service psad restart
ed abbiamo finito.
Da notare che la configurazione trattata in questo post è piuttosto minimale e di tipo passivo, ovvero si limita ad individuare gli attacchi senza bloccarli. Potete però fare in modo che, appena psad riconosce un eventuale attacco, proceda automaticamente con la creazione di una regola iptables per bloccarlo (in questo caso parliamo di configurazione attiva).
A presto.
10:00 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: psad, nmap, portscan attack, iptables, logging | OKNOtizie |
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20/05/2011
Squid e Windows Update
Recentemente ho installato da un amico un proxy basato su Squid. Ora, per bloccare il traffico diretto alle porte http, https ed http-alt ho utilizzato un firewall (Iptables), mentre per il controllo dei contenuti Web mi sono avvalso di squidGuard.
Dopo aver effettuato diverse prove di navigazione ed aver constatato che tutto funzionava correttamente, lascio la mia postazione e mi dirigo a casa per godermi un po' di meritato riposo. Peccato però che dopo qualche minuto mi chiama il mio amico lamentando l'impossibilità di scaricare gli aggiornamenti di Windows.
Uhm, mi sa che qui abbiamo a che fare con Windows Update 5... bene, vorrà dire che forzerò le workstation (4 Win-XP) ad utilizzare il proxy anche in fase di download degli aggiornamenti.
Ritorno dunque dall'amico e comincio a lanciare tale comando su ciascuna postazione di lavoro:
C:> proxycfg -p proxy.cliente.lan:3128
Successivamente, digito il comando (come ulteriore verifica):
C:> proxycfg
A questo punto procedo con il download degli aggiornamenti e tutto funziona come dovrebbe.
A presto.
PS: ovviamente in nessuna delle 4 macchine coinvolte veniva utilizzato IE come browser predefinito (per ragioni di sicurezza). In caso contrario avrei potuto lanciare il comando:
C:> proxycfg -u
al posto di:
C:> proxycfg -p proxy.cliente.lan:3128
impostando come proxy quello usato da IE.
19:09 Scritto da: nazarenolatella in SO: Windows XP | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: proxy, squid, windows update, squidguard, iptables, http, https, http-alt | OKNOtizie |
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