26/04/2012
Analisi di un attacco di phishing
Ormai stressato dalle n-mila email di phishing che puntualmente superano i filtri antispam, ho deciso di fare chiarazza su questa tipologia di attacco/truffa analizzando un caso specifico.
In particolare, l'email incriminata è la seguente:
Gentile Cliente,
la informiamo che e' disponibile on-line il suo estratto conto (riferito al codice del rapporto 05336-1999): potra' consultarlo, stamparlo e salvarlo sul suo PC per creare un suo archivio personalizzato.
Le ricordiamo che ogni estratto conto rimane in linea fino al terzo mese successivo all'emissione.
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.
Servizio Clienti CartaSi
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VUOLE CONTESTARE SU UNA SPESA?
Easy Claim e il servizio che fa per lei!
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Per favore, non rispondere a questa mail: per eventuali comunicazioni accedi alla tua area riservata del Sito Internet di CartaSi e scrivici attraverso "Lo sportello del Cliente":
e il modo piu semplice per ottenere una rapida risposta dai nostri operatori. Grazie per la collaborazione.
Bene, da un'analisi dell'header relativo al suddetto messaggio di posta elettronica si possono evincere diverse informazioni interessanti, tra cui indirizzo IP sorgente del messaggio ed il server SMTP da cui è partito l'inoltro, rispettivamente 37.59.204.181 e juodenas.com.
Per completezza, ecco la parte dell'intestazione a cui mi riferisco:
from User (unknown [37.59.204.181]) by juodenas.com (Postfix) with ESMTPA id CC72D7EE4335; Wed, 25 Apr 2012 16:21:48 +0400 (MSK)
Il from User (unknown [37.59.204.181]) mi lascia pensare che joudenas.com sia in realtà un open relay. Per averne la certezza ho provato ad inviare un messaggio fittizio alla mia casella di posta, usando la classica CLI via Telnet.
Per identificare l'MTA associato al dominio joudenas.com ho lanciato la seguente query con dig:
nightfly@nightbox:~$ dig juodenas.com mx
il cui output è il seguente:
; <<>> DiG 9.7.0-P1 <<>> juodenas.com mx
;; global options: +cmd
;; Got answer:
;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: 42081
;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 1, AUTHORITY: 13, ADDITIONAL: 1
;; QUESTION SECTION:
;juodenas.com. IN MX
;; ANSWER SECTION:
juodenas.com. 3383 IN MX 10 juodenas.com.
;; AUTHORITY SECTION:
. 86593 IN NS g.root-servers.net.
. 86593 IN NS c.root-servers.net.
. 86593 IN NS a.root-servers.net.
. 86593 IN NS f.root-servers.net.
. 86593 IN NS i.root-servers.net.
. 86593 IN NS e.root-servers.net.
. 86593 IN NS b.root-servers.net.
. 86593 IN NS k.root-servers.net.
. 86593 IN NS l.root-servers.net.
. 86593 IN NS j.root-servers.net.
. 86593 IN NS h.root-servers.net.
. 86593 IN NS d.root-servers.net.
. 86593 IN NS m.root-servers.net.
;; ADDITIONAL SECTION:
juodenas.com. 3581 IN A 79.98.31.21
;; Query time: 1 msec
;; SERVER: 127.0.0.1#53(127.0.0.1)
;; WHEN: Thu Apr 26 09:12:42 2012
;; MSG SIZE rcvd: 273
Ok, niente server MX specifico. L'unico record che può tornarmi utile è
juodenas.com. 3581 IN A 79.98.31.21
quindi effettuo una query inversa (PTR) sull'IP 79.98.31.21
nightfly@nightbox:~$ host 79.98.31.21
21.31.98.79.in-addr.arpa domain name pointer server.juodenas.com.
Abbiamo finalmente un FQDN, ergo andiamo di nmap:
nightfly@nightbox:~$ sudo nmap -sS server.juodenas.com
[sudo] password for nightfly:
Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2012-04-26 09:39 CEST
Interesting ports on server.juodenas.com (79.98.31.21):
Not shown: 848 closed ports, 143 filtered ports
PORT STATE SERVICE
21/tcp open ftp
22/tcp open ssh
25/tcp open smtp
53/tcp open domain
80/tcp open http
110/tcp open pop3
443/tcp open https
993/tcp open imaps
995/tcp open pop3s
Bene, ecco quello che mi interessa:
25/tcp open smtp
Sessione Telnet sulla porta 25 e proviamo ad inviare un messaggio di posta fittizio:
nightfly@nightbox:~$ telnet server.juodenas.com 25
Trying 79.98.31.21...
Connected to server.juodenas.com.
Escape character is '^]'.
220 juodenas.com ESMTP Postfix powered by Easy Hosting Control Panel (ehcp) on Ubuntu, www.ehcp.net
helo juodenas.com
250 juodenas.com
mail from: bobovieri@email.it
250 2.1.0 Ok
rcpt to: prova@email.it
554 5.7.1 <prova@email.it>: Relay access denied
Niente da fare, diversamente da quel che pensavo, non si tratta di un open relay.
Vediamo se riesco a recuperare qualche informazione aggiuntiva mediante un whois:
nightfly@fw-scar:~$ whois juodenas.com
Whois Server Version 2.0
Domain names in the .com and .net domains can now be registered
with many different competing registrars. Go to http://www.internic.net
for detailed information.
Domain Name: JUODENAS.COM
Registrar: TUCOWS.COM CO.
Whois Server: whois.tucows.com
Referral URL: http://domainhelp.opensrs.net
Name Server: NS1.SERVERIAI.LT
Name Server: NS2.SERVERIAI.LT
Name Server: NS3.SERVERIAI.LT
Name Server: NS4.SERVERIAI.LT
Status: ok
Updated Date: 06-feb-2012
Creation Date: 05-mar-2010
Expiration Date: 05-mar-2013
>>> Last update of whois database: Thu, 26 Apr 2012 08:06:00 UTC <<<
The Registry database contains ONLY .COM, .NET, .EDU domains and
Registrars.
Registrant:
Gytis Juodenas
Taikos g. 79-76
Vilnius, -
LT
Domain name: JUODENAS.COM
Administrative Contact:
Hostmaster, IV hostmaster@iv.lt
J. Kubiliaus g. 6
Vilnius, 08234
LT
+370.52324444
Technical Contact:
Hostmaster, IV hostmaster@iv.lt
J. Kubiliaus g. 6
Vilnius, 08234
LT
+370.52324444
Registrar of Record: TUCOWS, INC.
Record last updated on 06-Feb-2012.
Record expires on 05-Mar-2013.
Record created on 05-Mar-2010.
Registrar Domain Name Help Center:
http://tucowsdomains.com
Domain servers in listed order:
NS2.SERVERIAI.LT
NS4.SERVERIAI.LT
NS3.SERVERIAI.LT
NS1.SERVERIAI.LT
Domain status: ok
e successivamente proviamo a contattare il server mediante protocollo HTTP:
http://www.juodenas.com/
Uhm, trattasi di un sito di grafica. Mi sa che questi cracker sono riusciti a caricare sul server in questione uno script (ad esempio *.php) in grado di aggirare le restrazioni di Postfix.
Adesso dedichiamoci alla macchina sorgente dell'attacco. Per prima cosa vediamo quali servizi sono pubblicati all'esterno:
nightfly@nightbox:~$ nmap 37.59.204.181
Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2012-04-26 10:41 CEST
Interesting ports on 37.59.204.181:
Not shown: 855 closed ports, 143 filtered ports
PORT STATE SERVICE
1025/tcp open NFS-or-IIS
3389/tcp open ms-term-serv
Nmap done: 1 IP address (1 host up) scanned in 122.29 seconds
RDP è attivo, provo a lanciare una sessione dalla mia macchina:
Windows Server 2003 R2. Ecco da quale host partono le sessioni verso si server SMTP vittima.
Proviamo una query PTR:
nightfly@nightbox:~$ host 37.59.204.181
Host 181.204.59.37.in-addr.arpa. not found: 3(NXDOMAIN)
Niente da fare. Proviamo con un tracert:
C:Userseldo>tracert 37.59.204.181
Traccia instradamento verso XEVOHOST-067B7A [37.59.204.181]
su un massimo di 30 punti di passaggio:
1 2 ms 1 ms 2 ms * *
2 * * * Richiesta scaduta.
3 * * 41 ms host45-66-static.41-88-b.business.telecomitalia.
it [88.41.66.45]
4 43 ms 42 ms 43 ms 217.141.251.206
5 64 ms 50 ms 50 ms 172.17.4.53
6 62 ms 62 ms 62 ms 172.17.10.189
7 61 ms 60 ms 60 ms 172.17.10.81
8 62 ms 63 ms 63 ms pos1-11-0-0.milano26.mil.seabone.net [195.22.192
.85]
9 61 ms 61 ms 66 ms te8-2.milano52.mil.seabone.net [195.22.205.241]
10 62 ms * 178 ms mil-1-6k.it.eu [91.121.131.17]
11 72 ms * 84 ms fra-1-6k.de.eu [213.251.128.66]
12 80 ms 81 ms 81 ms rbx-g1-a9.fr.eu [91.121.131.193]
13 81 ms 285 ms 274 ms vss-3-6k.fr.eu [94.23.122.237]
14 81 ms 82 ms 81 ms XEVOHOST-067B7A [37.59.204.181]
Traccia completata.
Ho individuato anche l'hosting provider, ovvero xevohosting.it. Esso offre un servizio un po' "strano", in quanto rimbalza i propri account su VPS gestiti da altri hosting provider. Ne è l'esempio lampante l'IP di destinazione della VPS, che fa riferimento ad un netblock made in France, ovvero OVH:
37.59.204.181
IP:
37.59.204.181
server location:
France
ISP:
Ovh Systems
Bene, basta così: segnalo l'abuso ad OVH ed informo il sysadmin di juodenas.com di quanto avvenuto.
Alla prossima.
14:53 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: phishing, nmap, open relay, postfix, mta, smtp, email header, telnet, hosting provider | OKNOtizie |
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02/01/2012
Script per il backup automatico della configurazione di un router Cisco SOHO 77
Premessa
Un sistemista di rete previdente sa che è di vitale importanza poter contare su di un backup valido delle configurazioni relative ai vari network device. Proprio per questo motivo ho deciso di creare uno script che permettesse di automatizzare tale procedura.
Configurare un server TFTP
Occorre precisare che il backup della configurazione del nostro router Cisco SOHO 77 verrà archiviato su di un server TFTP basato su una distribuzione *buntu.
Ma veniamo al dunque. Per prima cosa installiamo il server TFTP digitando:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install tftp tftpd xinetd
A questo punto posizioniamoci sulla directory /etc/xined.d e creiamo il file tftp il cui contenuto dovrà essere:
service tftp
{
protocol = udp
port = 69
socket_type = dgram
wait = yes
user = nobody
server = /usr/sbin/in.tftpd
server_args = /tftpboot
disable = no
}
Come si può notare dalla direttiva server_args = /tftpboot il nostro server salverà la configurazione del router nella directory /tftpboot. Inoltre, poichè tale dir non è presente sulla nostra macchina è necessario crearla digitando:
nightfly@nightbox:/$ mkdir tftpboot
posizioniamoci all'interno di /tftpboot e creiamo il file vuoto router.cfg che conterrà la configurazione del SOHO 77:
nightfly@nightbox:/tftpboot$ sudo touch router.cfg
A questo punto lavoriamo sui permessi della directory appena creata e del suo contenuto:
nightfly@nightbox:/$ sudo chmod 777 -R tftpboot
nightfly@nightbox:/$ sudo chown nobody tftpboot
Riavviamo xinetd digitando:
nightfly@nightbox:/$ sudo /etc/init.d/xinetd stop
nightfly@nightbox:/$ sudo /etc/init.d/xinetd start
Infine, verifichiamo che il nostro server TFTP sia in ascolto digitando:
nightfly@nightbox:/$ sudo nmap -sU localhost
se l'output sarà simile al seguente:
69/udp open|filtered tftp
vuol dire che il server risulta effettivamente in ascolto.
Script per il backup automatico della configurazione relativa al SOHO 77
Prima di mostrarvi lo script, è necessario installare un tool indispensabile al suo funzionamento. Tale tool prende il nome di expect:
nightfly@nightbox:/$ sudo apt-get install expect
Creiamo ora il file backup_conf_soho77 il cui contenuto dovrà essere il seguente:
#!/usr/bin/expect
set password1 "<pass1>"
set password2 "<pass2>" #necessaria nel caso in cui la password per l'enable sia diversa da quella per l'accesso via telnet
spawn telnet <IP del router>
expect "Password:"
send "$password1r"
expect ">"
send "enar"
expect "Password:"
send "$password2r"
expect "#"
send "copy system:running-config tftp://<IP del server TFTP>/router.cfgr"
expect "?"
send "r"
expect "?"
send "r"
expect "#"
send "exitr"
expect eof
NB: prima della r all'interno delle virgolette ci vuole il backslash, in modo da inviare al router un ritorno a capo (nello script non appare in quanto viene automaticamente skippato da myblog per ragioni di sicurezza).
Rendiamo lo script eseguibile mediante il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo chmod +x backup_conf_soho77
e successivamente spostiamolo nella directory /usr/bin:
nightfly@nightbox:~$ sudo mv backup_conf_soho77 /usr/bin
Adesso non ci resta che "schedulare" l'esecuzione dello script. Per fare questo è sufficiente inserire una entry in /etc/crontab:
00 00 * * * root backup_conf_router
In particolare, ogni mezzanotte verrà eseguito il backup della configurazione mediante lo script descritto in precedenza.
Riavviamo cron per rendere effettive le nuove impostazioni:
nightfly@nightbox:~$ sudo /etc/init.d/cron restart
ed abbiamo finito.
A presto.
11:07 Scritto da: nazarenolatella in Networking | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bash, cisco, soho77, router, linux, conf, tftp, expect, telnet | OKNOtizie |
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08/11/2011
Abilitare SSH sul router Cisco 827v4
Come molti di voi già sapranno, telnet è un protocollo ormai obsoleto ed anche piuttosto insicuro, in quanto non cifra il flusso di dati. Proprio per questo motivo, ho deciso di abilitare SSH sul mio piccolo home router, dato che l'827 (a differenza del SOHO 77) lo supporta.
Logghiamoci sul router (via telnet o console), entriamo in modalità enable e successivamente digitiamo conf t:
NightRouter>ena
Password:
NightRouter#conf t
Enter configuration commands, one per line. End with CNTL/Z.
NightRouter(config)#
A questo punto, possiamo procedere con la definizione del dominio, digitando:
NightRouter(config)#ip domain name <nomedominio>
Il dominio è necessario per la creazione della coppia di chiavi RSA pubblica/privata che verranno utilizzate da SSH. Per generarle basta lanciare il comando:
NightRouter(config)#crypto key generate rsa
A procedura completata, possiamo settare i parametri relativi ad SSH, quali l'idle timeout ed il numero di tentativi di login errati consentiti:
NightRouter(config)#ip ssh time-out <secondi>
NightRouter(config)#ip ssh authentication-retries <numero tentativi>
I valori consentiti sono rispettivamente da 1 a 120 per l'idle e da 1 a 5 per i tentativi di login errati.
Definiamo adesso un utente locale, al quale verrà dato accesso al router via Secure SHell:
NightRouter(config)#username <username> password <password>
ed infine modifichiamo i perametri relativi alle vty, digitando quanto segue:
NightRouter(config)#line vty 0 4
NightRouter(config-line)#login local
NightRouter(config-line)#transport input ssh
Salviamo la configurazione con un copy run start:
NightRouter#copy run start
ed abbiamo finito.
A presto.
13:42 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ssh, login local, username, password, telnet, cisco, soho 77, 827v4, vty | OKNOtizie |
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