14/03/2012

Sessioni SSH mediante proxy HTTP

Ultimamente mi è capitato di dover accedere via SSH su un server remoto. Peccato però che il firewall non consentisse traffico TCP sulla porta 22 in uscita. Proprio per questo motivo ho spulciato la configurazione di PuTTY ed ho individuato un'interessantissima funzionalità, ovvero Connection -> Proxy.

Una volta impostati i diversi parametri quali tipologia di proxy (HTTP), porta del proxy (8080) e credenziali (Username e Password), sono riuscito ad ottenere accesso alla shell, "aggirando" il firewall.

Ecco uno screenshot esplicativo:

ssh_proxy.jpg

Ma perchè è stato possibile fare ciò? Semplicemente perchè il proxy non riesce a distinguere (se non opportunamente configurato) il traffico HTTPS da quello SSH.

Occorre precisare, però, che tale trucchetto non funziona con Squid. Infatti, per default, il proxy in questione forwarda solo il traffico destinato e proveniente da determinate porte (tale operazione è possibile mediante la definizione di opportune ACL). Ad esempio:

acl SSL_ports port 443          # https
acl SSL_ports port 563          # snews
acl SSL_ports port 873          # rsync
acl Safe_ports port 80          # http
acl Safe_ports port 21          # ftp
acl Safe_ports port 443         # https
acl Safe_ports port 70          # gopher
acl Safe_ports port 210         # wais
acl Safe_ports port 1025-65535  # unregistered ports
acl Safe_ports port 280         # http-mgmt
acl Safe_ports port 488         # gss-http
acl Safe_ports port 591         # filemaker
acl Safe_ports port 777         # multiling http
acl Safe_ports port 631         # cups
acl Safe_ports port 873         # rsync
acl Safe_ports port 901         # SWAT

Come potete notare, la porta 22 non è listata tra le safe ports.

Ergo se utilizzate Squid come proxy potete stare certi che per default è impossibile utilizzarlo come proxy per le sessioni SSH.

A presto.

09:57 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: proxy, squid, ssh, https, safe ports, forwarding, putty | OKNOtizie |  Facebook

12/03/2012

Proxy Squid e Calamaris

Consentire agli utenti della propria LAN l'accesso ai siti Web mediante Proxy è ormai una prassi. Analizzare i relativi file di log, però, risulta essere un'operazione piuttosto tediosa, indi per cui è molto conveniente utilizzare dei software in grado di generare i report degli accessi in modo automatico.

Se il proxy che avete tirato su è Squid e non implementate meccanismi di autentica (ad esempio NTLM), potete usare Calamaris come generatore di report.

 

squidlogo.jpg

L'installazione e la configurazione di tale applicativo è piuttosto semplice. Infatti, per installarlo basta digitare:

nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install calamaris

Ad installazione completata possiamo passare alla configurazione. Per prima cosa creiamo la directory calamaris in /var/www:

nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris

e le sottodirectory daily, weekly e monthly, in cui andranno salvati rispettivamente i report giornalieri, settimanali e mensili:

nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/daily

nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/weekly

nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/monthly

assegniamo i giusti permessi alle directory appena create:

nightfly@nightbox:~$ cd /var/www

nightfly@nightbox:/var/www$ sudo chown nomeutente:nomeutente -R calamaris

A questo punto possiamo creare il primo report, digitando:

nightfly@nightbox:/var/www$ sudo calamaris -a -F html /var/log/squid/access.log > /var/www/calamaris/index.html

Il report sarà visualizzabile mediante browser alla seguente URL:

http://vostroippubblico/calamaris

Per consentire solo ad uno specifico utente la visualizzazione del report occorre creare un file .htaccess recante le seguenti direttive:

AuthName "Sezione riservata Calamaris"
AuthType Basic
AuthUserFile /etc/apache2/passwd
Require user <nome utente>

ovviamente il nome utente deve essere presente nel file /etc/apache2/passwd (in cui viene fatta l'associazione tra l'utente stesso ed il digest della sua password)

Infine, modifichiamo il file /etc/apache2/apache2.conf in questo modo:

<Directory /var/www/calamaris>
AllowOverride AuthConfig
</Directory>

Salviamo il tutto e riavviamo apache:

nightfly@nightbox:~$ sudo service apache2 restart

Per ricevere i report direttamente via email (oltre ad ottenere il loro salvataggio nelle dir precedentemente create), possiamo modificare come segue il file cron.conf posizionato in /etc/calamaris:

daily:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/daily/index.html:both:'Squid giornaliero'
weekly:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/weekly/index.html:both:'Squid settimanale'
monthly:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/monthly/index.html:both:'Squid mensile'

Inoltre, sarà necessario abilitare la cache di squid (se non l'avete ancora fatto), decommentando la direttiva cache_dir presente nel file /etc/squid/squid.conf.

Done, enjoy!

08:58 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: squid, report, log, access.log, calamaris, html, debian | OKNOtizie |  Facebook

12/12/2011

Script bash per l'aggiornamento delle blacklist utilizzate da squidGuard: versione 0.2

In questo post ho riportato l'esempio di uno script che si occupa dell'aggiornamento relativo alle blacklist utilizzate da squidGuard. Tale script è stato ulteriormente migliorato, in modo da riportare informazioni più dettagliate all'interno dell'email che vi verrà inviata dopo l'update.

bash_sh_shell_title.png

Ecco il codice:

#!/bin/bash

logfile=/var/log/squidguardupdate.log

destinatario=vostro.indirizzo@email.it

ROOT_UID=0

if [ "$UID" -ne "$ROOT_UID" ];then

        ERRORE1="Errore 1: Devi essere root per eseguire lo script"
        echo $ERRORE1
        echo "$(date) $ERRORE1" >> $logfile

        exit 1

fi

wget http://squidguard.mesd.k12.or.us/blacklists.tgz

tar -xvf blacklists.tgz

cd blacklists/

cp -R * /var/lib/squidguard/db

cd /home/vostrousername/cartelladelloscript

squidGuard -d -C all &> result

chown proxy:proxy -R /var/lib/squidguard/db

squid -k reconfigure

sleep 5

ps aux | grep squidGuard >> result

if grep  -q "squidGuard" result ;then

echo "Update Riuscito" >> result

else

echo "Update Non Riuscito" >> result

fi

rm blacklists.tgz

cat result | mail -iv -s "HOME: Le blacklist di squidGuard sono state aggiornate correttamente" $destinatario;

rm result

exit 0

Nella fattispecie, ho fatto in modo che successivamente all'aggiornamento delle blacklist venisse controllato lo stato di esecuzione di squidGuard, semplicemente lanciando un ps aux | grep squidGuard.

L'output di questo comando verrà inserito all'interno dell'email e se squidGuard è effettivamente presente tra i processi in esecuzione, sarà aggiunta la dicitura Update Riuscito.

Fatene buon uso.

A presto.

10:00 Scritto da: nazarenolatella in SO: Linux | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: squid, squidguard, blacklists update, mail, report | OKNOtizie |  Facebook