29/03/2011

kernel: ntop segfault su sonda backtrack4

Recentemente, tentando di mettere in ascolto ntop sull'interfaccia eth1 di una sonda basata sulla distro Backtrack 4, dopo un tempo totalmente randomico notavo che il servizio in questione si schiantava in modo alquanto brusco. Ad ulteriore conferma di quanto detto individuo un messaggio lapidario su /var/log/messages, ovvero:

Mar 28 16:54:02 sonda-bt4-ext kernel: ntop[4599]: segfault at 41445036 ip b72d6a18 sp b15dd230 error 6 in libc-2.8.90.so[b7265000+158000]

ntop.jpg

Oh che bello, un fantastico sementation fault. Cosa fare quindi? Gira che ti rigira individuo la presunta causa del problema nel file dnsCache.db presente nella dir /var/lib/ntop_eth1

Lancio il comando:

nightfly@bt4:/var/lib/ntop_eth1# cat /dev/null > dnsCache.db

avvio ntop_eth1 digitando:

nightfly@bt4:/var/lib/ntop_eth1# sudo service ntop_eth1 start

ed il problema è stato risolto.

Bye.

15:03 Scritto da: nazarenolatella in SO: Linux | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: segfault, kernel, sonda, backstrack 4, audit, sniffer, ntop | OKNOtizie |  Facebook

21/02/2011

Sniffare il traffico su PIX 501

Ieri mi sono cimentato in un pò di sano trobuleshooting sulla mia rete. Guardando i comandi messi a disposizione dalla CLI del PIX ho notato la presenza di un comando interessantissimo, ovvero capture. In pratica, mediante tale comando è possibile catturare il traffico diretto ad una delle interfacce del PIX, semplicemente digitando:

PIX501# capture <nome della capture> interface <nome dell'interfaccia>

Quindi, se ad esempio volessi sniffare il traffico diretto all'interfaccia inside del firewall in questione, mi basterebbe digitare:

PIX501# capture pacchetti interface inside

Ora, per visualizzare i pacchetti catturati basta digitare:

PIX501# sh capture pacchetti

Ovviamente, per ottenere un filtro sull'output, è sufficiente utilizzare la direttiva include. Ad esempio, il comando:

PIX501# sh capture pacchetti | i icmp

mi consentirà di osservare soltanto il traffico icmp diretto all'interfaccia su cui è attiva la capture.

Un'altra operazione utile potrebbe essere quella che ci permette di azzerare il contenuto delle capture per fare un po d'ordine. In questo casa basta scrivere:

PIX501# clear capture pacchetti

Infine, per disattivare lo sniffer basta digitare:

PIX501# no capture pacchetti

Non sottovalutate le potenzialità di questo comando, in quanto uno sniffer può tornare estramamente utile durante le operazioni di troubleshooting.

A presto.

PS: in alternativa, per osservare il traffico icmp diretto al PIX si potrebbe utilizzare il comando debug icmp trace, il quale può essere disabilitato con un semplice no debug icmp trace oppure un undebug all.

10:24 Scritto da: nazarenolatella in Networking | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: capture, sniffer, interfacce, protocolli | OKNOtizie |  Facebook

20/09/2009

Installare e configurare Snort 2.8.4 su Kubuntu 9.04

Recentemente ho notato (con mio sommo dispiacere) che l'unica versione di Snort installabile su Kubuntu 9.04 mediante repository è la 2.7.x. Peccato però che tale versione non sia più supportata; ecco allora che ho pensato bene di rimuoverla dal mio sistema ed installare, previa compilazione, la versione 2.8.4.

snort1sm.jpg

Per prima cosa occorre scaricare la tarball in cui sono contenuti i sorgenti di Snort (seguite questo link). Fatto ciò controllate, prima di partire con la compilazione vera a propria, che tutte le dipendenze (librerie e compagnia bella) necessarie al software in questione siano soddisfatte. A tal proposito bisogna posizionarsi nella cartella in cui abbiamo precedentemente salvato la tarball e lanciare il comando:

tar -xzvf /home/nightfly/snort-2.8.1.tar.gz

Una volta estratti i file accediamo alla directory appena creata

cd /home/nightfly/snort-2.8.1

Bene, adesso lanciamo il comando ./configure che servirà proprio a verificare che tutte le dipendenze siano soddisfatte. Solitamente le librerie che Snort richiede sono libpcap0.8-dev e libpcre3-dev. Entrambe possono essere installate digitando:

sudo apt-get install libpcap0.8-dev

sudo apt-get install libpcre3-dev

Se la procedura di configurazione avviata in precedenza va a buon fine, possiamo usare il comando:

make

per compilare i sorgenti e successivamente

make install

per effettuare l'installazione vera e propria di Snort.

Creiamo la directory in cui andrà inserito il file di configurazione relativo a Snort, le regole di rilevamento delle intrusioni (rules) ed altri file necessari al corretto funzionamento dell'applicativo in questione:

sudo mkdir /etc/snort

sudo mkdir /etc/snort/rules

Andiamo a creare, inoltre, la directory in cui Snort salverà i log delle intrusioni

sudo mkdir /var/log/snort

Sempre dalla cartella in cui abbiamo estratto la tarball lanciamo il comando

rm Makefile Makefile.in Makefile.am

e successivamente

sudo cp etc /etc/snort

Passiamo adesso alla configurazione di Snort, la quale può essere effettuata mediante la modifica ad hoc del file snort.conf posizionato nella dir /etc/snort.

sudo nano /etc/snort/snort.conf

Impostiamo il valore della variabile HOME_NET con la classe di indirizzi IP utilizzata nell'ambito della nostra LAN, mentre nella variabile EXTERNAL_NET andreamo a sostituire any con !$HOME_NET. In questo modo stiamo dicendo a Snort di considerare come indirizzi esterni alla nostra LAN (e quindi sorgenti di potenziali attacchi) tutti quelli che non rientrano nella classe associata ad HOME_NET. Modifichiamo inoltre la variabile RULE_PATH assegnandogli il valore /etc/snort/rules.

Questa piccola modifica del file di configurazione ci consente di fare in modo che Snort inizi ad effettuare il monitoraggio della nostra rete in modo corretto. E' possibile comunque adattare ulteriormente Snort alle nostre esigenze andando a modificare la sezione relativa ai cosiddetti "preprocessori", quali, ad esempio, http_inspect (per l'individuazione di attacchi basati sul protocollo HTTP) oppure sfportscan (per la rilevazione dei portscan).

Passiamo adesso al download delle rules, necessario affinche Snort ci segnali eventuali tentativi di intrusione. Tale operazione può essere eseguita utilizzando un semplice programmino a linea di comando, ovvero oinkmaster. Non perdiamo tempo ed installiamolo:

sudo apt-get install oinkmaster

Per poter installare le rules è necessario dapprima registrarsi sul sito snort.org e successivamente procedere con la generazione di un oinkcode (ovvero di un digest MD5) che ci identifica univocamente. In particolare, sarà possibile fare ciò andando qui (previo login) e cliccando sul pulsante Generate code.

Fatto ciò passiamo alla modifica del *.conf ad esso associato.

sudo nano /etc/oinkmaster.conf

e inseriamo la seguente stringa:

url = http://www.snort.org/pub-bin/oinkmaster.cgi/<nostro_oinkcode>/snortrules-snapshot-2.8.tar.gz

Una volta completati download ed installazione delle rules, possiamo avviare Snort in modalità "test" per verificarne il corretto funzionamento. Digitiamo quindi:

sudo snort - T -c /etc/snort/snort.conf

e se ricevete la seguente stringa in output

Snort sucessfully loaded all rules and checked all rule chains!
Snort exiting

avete la prova che Snort sta funzionando correttamente. Un altro test che potrebbe tornare utile è quello che ci permette di visualizzare in tempo reale i pacchetti sniffati da snort:

sudo snort -c /etc/snort/snort.conf -v

Ora non ci resta che eseguire automaticamente Snort ad ogni avvio del sistema, possibilmente in modalità demone, ovvero in background. Per fare ciò andiamo ad editare il file rc.local presente nella directory /etc:

sudo nano /etc/rc.local

e successivamente inseriamo la stringa

sudo snort -c /etc/snort/snort.conf -i eth1 -l /var/log/snort -D

dove la flag -D specifica proprio l'esecuzione in background.

Infine, se ad esempio volessimo effettuare il download e l'aggiornamento delle rules ogni ora, possiamo procedere con la creazione di una regola per cron, mediante l'editing del file crontab:

sudo nano /etc/crontab

e digitiamo

0  *    * * *   root    oinkmaster -o /etc/snort/rules/

Bene, adesso Snort è configurato e pronto per l'uso. A presto.

PS: ho realizzato un piccolo programmino che invia, mediante SMS, gli alert generati da Snort. Per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi.

PPS: è possibile effettuare download dal sito Snort.org solo ad intervalli (minimi) di quindici minuti, ergo non impostate regole di cron che agiscano troppo frequentemente.

00:01 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: linux, snort, ids, nids, sniffer, kubuntu 9.04 | OKNOtizie |  Facebook