02/05/2012
User enumeration mediante nmap
Scenario: macchina Windows in ascolto sulla porta 3389 TCP (Il famoso Remote Desktop della Microsoft).
Password nota, nome utente sconosciito. Cosa fare quindi? Semplice, utilizzare un particolare script di nmap.
Vediamo, nello specifico, qual è il comando da lanciare:
nightfly@nightbox:/usr/share/nmap/nselib$ sudo nmap -sT -p445 --script=smb-enum-users <IP macchina Windows>
Come potete notare ho specificato ad nmap lo script da utilizzare, la porta di destinazione (TCP 445, alias SMB) ed il tipo di scan (-sT).
L'outuput sarà simile al seguente:
Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2012-05-02 10:38 CEST
Interesting ports on 192.168.*.*:
PORT STATE SERVICE
445/tcp open microsoft-ds
MAC Address: E0:CB:*:*:*:* (Unknown)
Host script results:
| smb-enum-users:
|_ *Administrator, *Guest, *HelpAssistant,*HelpServicesGroup, *Nessuno
Nmap done: 1 IP address (1 host up) scanned in 0.44 seconds
Enjoy.
11:02 Scritto da: nazarenolatella in Pillole | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scan, nmap, smb, user enumeration, rdp, remote desktpp | OKNOtizie |
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26/04/2012
Analisi di un attacco di phishing
Ormai stressato dalle n-mila email di phishing che puntualmente superano i filtri antispam, ho deciso di fare chiarazza su questa tipologia di attacco/truffa analizzando un caso specifico.
In particolare, l'email incriminata è la seguente:
Gentile Cliente,
la informiamo che e' disponibile on-line il suo estratto conto (riferito al codice del rapporto 05336-1999): potra' consultarlo, stamparlo e salvarlo sul suo PC per creare un suo archivio personalizzato.
Le ricordiamo che ogni estratto conto rimane in linea fino al terzo mese successivo all'emissione.
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.
Servizio Clienti CartaSi
****************************************************************
VUOLE CONTESTARE SU UNA SPESA?
Easy Claim e il servizio che fa per lei!
****************************************************************
Per favore, non rispondere a questa mail: per eventuali comunicazioni accedi alla tua area riservata del Sito Internet di CartaSi e scrivici attraverso "Lo sportello del Cliente":
e il modo piu semplice per ottenere una rapida risposta dai nostri operatori. Grazie per la collaborazione.
Bene, da un'analisi dell'header relativo al suddetto messaggio di posta elettronica si possono evincere diverse informazioni interessanti, tra cui indirizzo IP sorgente del messaggio ed il server SMTP da cui è partito l'inoltro, rispettivamente 37.59.204.181 e juodenas.com.
Per completezza, ecco la parte dell'intestazione a cui mi riferisco:
from User (unknown [37.59.204.181]) by juodenas.com (Postfix) with ESMTPA id CC72D7EE4335; Wed, 25 Apr 2012 16:21:48 +0400 (MSK)
Il from User (unknown [37.59.204.181]) mi lascia pensare che joudenas.com sia in realtà un open relay. Per averne la certezza ho provato ad inviare un messaggio fittizio alla mia casella di posta, usando la classica CLI via Telnet.
Per identificare l'MTA associato al dominio joudenas.com ho lanciato la seguente query con dig:
nightfly@nightbox:~$ dig juodenas.com mx
il cui output è il seguente:
; <<>> DiG 9.7.0-P1 <<>> juodenas.com mx
;; global options: +cmd
;; Got answer:
;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: 42081
;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 1, AUTHORITY: 13, ADDITIONAL: 1
;; QUESTION SECTION:
;juodenas.com. IN MX
;; ANSWER SECTION:
juodenas.com. 3383 IN MX 10 juodenas.com.
;; AUTHORITY SECTION:
. 86593 IN NS g.root-servers.net.
. 86593 IN NS c.root-servers.net.
. 86593 IN NS a.root-servers.net.
. 86593 IN NS f.root-servers.net.
. 86593 IN NS i.root-servers.net.
. 86593 IN NS e.root-servers.net.
. 86593 IN NS b.root-servers.net.
. 86593 IN NS k.root-servers.net.
. 86593 IN NS l.root-servers.net.
. 86593 IN NS j.root-servers.net.
. 86593 IN NS h.root-servers.net.
. 86593 IN NS d.root-servers.net.
. 86593 IN NS m.root-servers.net.
;; ADDITIONAL SECTION:
juodenas.com. 3581 IN A 79.98.31.21
;; Query time: 1 msec
;; SERVER: 127.0.0.1#53(127.0.0.1)
;; WHEN: Thu Apr 26 09:12:42 2012
;; MSG SIZE rcvd: 273
Ok, niente server MX specifico. L'unico record che può tornarmi utile è
juodenas.com. 3581 IN A 79.98.31.21
quindi effettuo una query inversa (PTR) sull'IP 79.98.31.21
nightfly@nightbox:~$ host 79.98.31.21
21.31.98.79.in-addr.arpa domain name pointer server.juodenas.com.
Abbiamo finalmente un FQDN, ergo andiamo di nmap:
nightfly@nightbox:~$ sudo nmap -sS server.juodenas.com
[sudo] password for nightfly:
Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2012-04-26 09:39 CEST
Interesting ports on server.juodenas.com (79.98.31.21):
Not shown: 848 closed ports, 143 filtered ports
PORT STATE SERVICE
21/tcp open ftp
22/tcp open ssh
25/tcp open smtp
53/tcp open domain
80/tcp open http
110/tcp open pop3
443/tcp open https
993/tcp open imaps
995/tcp open pop3s
Bene, ecco quello che mi interessa:
25/tcp open smtp
Sessione Telnet sulla porta 25 e proviamo ad inviare un messaggio di posta fittizio:
nightfly@nightbox:~$ telnet server.juodenas.com 25
Trying 79.98.31.21...
Connected to server.juodenas.com.
Escape character is '^]'.
220 juodenas.com ESMTP Postfix powered by Easy Hosting Control Panel (ehcp) on Ubuntu, www.ehcp.net
helo juodenas.com
250 juodenas.com
mail from: bobovieri@email.it
250 2.1.0 Ok
rcpt to: prova@email.it
554 5.7.1 <prova@email.it>: Relay access denied
Niente da fare, diversamente da quel che pensavo, non si tratta di un open relay.
Vediamo se riesco a recuperare qualche informazione aggiuntiva mediante un whois:
nightfly@fw-scar:~$ whois juodenas.com
Whois Server Version 2.0
Domain names in the .com and .net domains can now be registered
with many different competing registrars. Go to http://www.internic.net
for detailed information.
Domain Name: JUODENAS.COM
Registrar: TUCOWS.COM CO.
Whois Server: whois.tucows.com
Referral URL: http://domainhelp.opensrs.net
Name Server: NS1.SERVERIAI.LT
Name Server: NS2.SERVERIAI.LT
Name Server: NS3.SERVERIAI.LT
Name Server: NS4.SERVERIAI.LT
Status: ok
Updated Date: 06-feb-2012
Creation Date: 05-mar-2010
Expiration Date: 05-mar-2013
>>> Last update of whois database: Thu, 26 Apr 2012 08:06:00 UTC <<<
The Registry database contains ONLY .COM, .NET, .EDU domains and
Registrars.
Registrant:
Gytis Juodenas
Taikos g. 79-76
Vilnius, -
LT
Domain name: JUODENAS.COM
Administrative Contact:
Hostmaster, IV hostmaster@iv.lt
J. Kubiliaus g. 6
Vilnius, 08234
LT
+370.52324444
Technical Contact:
Hostmaster, IV hostmaster@iv.lt
J. Kubiliaus g. 6
Vilnius, 08234
LT
+370.52324444
Registrar of Record: TUCOWS, INC.
Record last updated on 06-Feb-2012.
Record expires on 05-Mar-2013.
Record created on 05-Mar-2010.
Registrar Domain Name Help Center:
http://tucowsdomains.com
Domain servers in listed order:
NS2.SERVERIAI.LT
NS4.SERVERIAI.LT
NS3.SERVERIAI.LT
NS1.SERVERIAI.LT
Domain status: ok
e successivamente proviamo a contattare il server mediante protocollo HTTP:
http://www.juodenas.com/
Uhm, trattasi di un sito di grafica. Mi sa che questi cracker sono riusciti a caricare sul server in questione uno script (ad esempio *.php) in grado di aggirare le restrazioni di Postfix.
Adesso dedichiamoci alla macchina sorgente dell'attacco. Per prima cosa vediamo quali servizi sono pubblicati all'esterno:
nightfly@nightbox:~$ nmap 37.59.204.181
Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2012-04-26 10:41 CEST
Interesting ports on 37.59.204.181:
Not shown: 855 closed ports, 143 filtered ports
PORT STATE SERVICE
1025/tcp open NFS-or-IIS
3389/tcp open ms-term-serv
Nmap done: 1 IP address (1 host up) scanned in 122.29 seconds
RDP è attivo, provo a lanciare una sessione dalla mia macchina:
Windows Server 2003 R2. Ecco da quale host partono le sessioni verso si server SMTP vittima.
Proviamo una query PTR:
nightfly@nightbox:~$ host 37.59.204.181
Host 181.204.59.37.in-addr.arpa. not found: 3(NXDOMAIN)
Niente da fare. Proviamo con un tracert:
C:Userseldo>tracert 37.59.204.181
Traccia instradamento verso XEVOHOST-067B7A [37.59.204.181]
su un massimo di 30 punti di passaggio:
1 2 ms 1 ms 2 ms * *
2 * * * Richiesta scaduta.
3 * * 41 ms host45-66-static.41-88-b.business.telecomitalia.
it [88.41.66.45]
4 43 ms 42 ms 43 ms 217.141.251.206
5 64 ms 50 ms 50 ms 172.17.4.53
6 62 ms 62 ms 62 ms 172.17.10.189
7 61 ms 60 ms 60 ms 172.17.10.81
8 62 ms 63 ms 63 ms pos1-11-0-0.milano26.mil.seabone.net [195.22.192
.85]
9 61 ms 61 ms 66 ms te8-2.milano52.mil.seabone.net [195.22.205.241]
10 62 ms * 178 ms mil-1-6k.it.eu [91.121.131.17]
11 72 ms * 84 ms fra-1-6k.de.eu [213.251.128.66]
12 80 ms 81 ms 81 ms rbx-g1-a9.fr.eu [91.121.131.193]
13 81 ms 285 ms 274 ms vss-3-6k.fr.eu [94.23.122.237]
14 81 ms 82 ms 81 ms XEVOHOST-067B7A [37.59.204.181]
Traccia completata.
Ho individuato anche l'hosting provider, ovvero xevohosting.it. Esso offre un servizio un po' "strano", in quanto rimbalza i propri account su VPS gestiti da altri hosting provider. Ne è l'esempio lampante l'IP di destinazione della VPS, che fa riferimento ad un netblock made in France, ovvero OVH:
37.59.204.181
IP:
37.59.204.181
server location:
France
ISP:
Ovh Systems
Bene, basta così: segnalo l'abuso ad OVH ed informo il sysadmin di juodenas.com di quanto avvenuto.
Alla prossima.
14:53 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: phishing, nmap, open relay, postfix, mta, smtp, email header, telnet, hosting provider | OKNOtizie |
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05/01/2012
PSAD: individuare i port scan diretti ai nostri server
PSAD (Port Scan Attack Detector), è un software utile ed abbastanza robusto, in grado di individuare l'indirizzo IP sorgente di un eventuale attacco port scan lanciato verso i nostri server. Nella fattispecie, in questo post illustrerò come installarlo e configurarlo.
Procediamo dunque con l'installazione del pacchetto citato in precedenza, digitando:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install psad
Poichè tale software si basa sui log generati da iptables, è necessario che sul nostro server siano attive le seguenti regole di firewalling:
iptables -A INPUT -j LOG
iptables -A FORWARD -j LOG
Personalmente ho deciso di abilitare tali regole direttamente all'avvio del server, in modo da rendere psad subito operativo. Modifichiamo dunque il file /etc/rc.local:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/rc.local
aggiungendo le entry:
#psad
iptables -A INPUT -j LOG
iptables -A FORWARD -j LOG
Ovviamente, dopo aver installato psad è necessario configurarlo. Per fare ciò dobbiamo aprire in scrittura il file psad.conf, presente nella directory /etc/psad:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/psad/psad.conf
Inseriamo l'indirizzo email a cui verranno inviati gli alert generati da psad:
EMAIL_ADDRESSES vostro.indirizzo@email.it;
impostiamo correttamente la soglia che fa scattare gli alert (ovvero il numero minimo di porte vittima del port scan):
PORT_RANGE_SCAN_THRESHOLD 3;
e successivamente facciamo in modo che vengano ignorati alcuni indirizzi IP inoffensivi. Per fare ciò occorre modificare il file /etc/psad/auto_dl, inserendo ad esempio queste direttive:
127.0.0.1 0;
193.204.114.232 0;
193.204.114.233 0;
10.0.3.0/24 0;
224.0.0.251 0;
Lo 0 indica il grado più basso di pericolosità associato all'IP, dove per pericolosità si intende un valore intero compreso nell'intervallo [0; 5].
Infine, riavviamo psad:
nightfly@nightbox:~$ sudo service psad restart
ed abbiamo finito.
Da notare che la configurazione trattata in questo post è piuttosto minimale e di tipo passivo, ovvero si limita ad individuare gli attacchi senza bloccarli. Potete però fare in modo che, appena psad riconosce un eventuale attacco, proceda automaticamente con la creazione di una regola iptables per bloccarlo (in questo caso parliamo di configurazione attiva).
A presto.
10:00 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: psad, nmap, portscan attack, iptables, logging | OKNOtizie |
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