18/12/2011
Swatch: un sistema di logging proattivo per ambienti Unix-like
Un sistemista degno di questo nome dedica diverse ore della sua attività lavorativa alla lettura dei log. Ovviamente, poichè tale operazione spesso viene svolta dopo un po' di tempo dalla generazione dei log stessi, è di fondamentale importanza utilizzare dei sistemi di logging proattivi, in grado cioè di "avvertire" l'amministratore del verificarsi di un qualche tipo di anomalia.
Di software del genere ne esistono a miolioni ma in questo post ho deciso di concentrarmi su swatch per via della sua facilità d'uso e della sua flessibilità.
Infatti, grazie a swatch sarà possibile monitorare i diversi file di log generati sui nostri server, alla ricerca delle entry di nostro interesse.
Per installarlo è sufficiente lanciare il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install swatch
Ad installazione completata verrà creato un file di configurazione all'interno della nostra home dir, il cui nome sarà .swatchrc.
Personalmente credo che per ragioni di sicurezza swatch debba utlizzare un file di configurazione accessibile in lettura ma non in scrittura (ovvero che non possa essere modificato da utenti illegittimi), appartenente a root. Inoltre, consiglio di salvare il file in questione all'interno della directory /etc (per omogeneità).
Generiamo quindi il file di configurazione, il cui nome sarà swatch.conf:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/swatch.conf
in cui inseriremo un'unica regola, poichè ci troviamo ancora in fase di test:
#HTTP Forbidden
watchfor /401/
echo
mail addressess=vostro.indirizzo@email.it,subject=Failed Authentication
Grazie a questa entry, swatch ci avviserà via email ogniqualvolta si accorgerà che qualcuno ha provato a visualizzare una sezione riservata del sito Web presente sul nostro server (protetta mediante .htaccess).
Per fare in modo che swatch invii un'email immediatamente dopo aver individuato un determinato evento, occorre modificare il file /usr/share/perl5/Swatch/Actions.pm sostituendo:
if (! $args{'MAILER'} ) {
foreach my $mailer (qw(/usr/lib/sendmail /usr/sbin/sendmail)) {
$args{'MAILER'} = $mailer if ( -x $mailer );
}
if ($args{'MAILER'} ne '') {
$args{'MAILER'} .= ' -oi -t -odq';
}
}
con
if (! $args{'MAILER'} ) {
foreach my $mailer (qw(/usr/lib/sendmail /usr/sbin/sendmail)) {
$args{'MAILER'} = $mailer if ( -x $mailer );
}
if ($args{'MAILER'} ne '') {
$args{'MAILER'} .= ' -oi -t -odb';
}
}
Nel caso in cui decideste di non effettuare la modifica indicata in precedenza, swatch invierà le email dopo un lasso di tempo prefissato.
In alternativa, potete utilizzare i comandi bash per inviare gli alert alla vostra casella email. Per fare ciò, dovete creare una configurazione del tipo:
watchfor /401/
exec echo 'SWATCH HOME: HTTP access forbidden: $_' | mail -iv -s "SWATCH HOME: Failed HTTP Authentication" vostro.indirizzo@email.it
Lanciamo quindi swatch con l'opzione -t (tail), ovvero in monitoraggio costante del file di log che andremo a specificare. Dovremo inoltre indicare qual è il file di configurazione a cui tale software dovrà riferirsi:
nightfly@nightbox:~$ swatch -c /etc/swatch.conf -t /var/log/apache2/ssl_access.log &
La & finale consente di lanciare il processo in background. Esiste anche l'opzione --daemon ma a quanto pare non accetta flag aggiuntive, quali -c o -t e monitorizza soltanto il file /var/log/messages.
Purtroppo swatch non consente di monitorare più file con un'unica istanza, quindi per fare ciò è necessario lanciare più istanze di tale programma, possibilmente utilizzando file di configurazione diversi a seconda del log che si intende tenere sotto osservazione.
Infine, è possibile mandare in esecuzione tale applicativo ad ogni avvio del nostro sistema operativo, semplicemente inserendo la seguente direttiva:
swatch -c /etc/swatch.conf -t /var/log/apache2/ssl_access.log
all'interno del file /etc/rc.local.
Fine del post, a presto.
13/12/2011
snort2mail: script per ricevere gli alert di snort direttamente sulla nostra casella di posta elettronica
Gli alert generati da snort sono di indubbia utilità, in quanto da un'attenta analisi degli stessi è possibile individuare possibili tentativi di intrusione sulla nostra rete. Poichè sono un po' pigro e la lettura dei log è sicuramente una delle fasi più tediose del mio lavoro, ho pensato di creare il seguente script, in grando di inviare al mio indirizzo email gli alert in questione man mano che vengono generati.
Ecco lo script:
#!/bin/bash
logfile=/var/log/snort2sms.log
destinatario=vostro.indirizzo@email.it
ROOT_UID=0
if [ "$UID" -ne "$ROOT_UID" ];then
ERRORE1="Errore 1: Devi essere root per eseguire lo script"
echo $ERRORE1
echo "$(date) $ERRORE1" >> $logfile
exit 1
fi
cd /var/log/snort
if [ -f alert ];then
if [ -f alert_backup ];then
#confronto i due file e salvo le differenza all'interno di mail
diff alert alert_backup > mail
else
touch alert_backup
cp alert alert_backup
fi
else
ERRORE2="Errore 2: Il file alert non esiste. Sei sicuro di aver installato snort?"
echo $ERRORE2
echo "$(date) $ERRORE2" >> $logfile
fi
if [ -s mail ];then
cp alert alert_backup
cat mail | mail -iv -s "HOME: snort alert" $destinatario;
fi
rm mail
Non vi resta che schedulare l'esecuzione dello script mediante cron e creare il file di log snort2mail.log nella directory /var/log.
Enjoy.
10:00 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: snort, mail, snort2mail, alert, ids, nids | OKNOtizie |
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12/12/2011
Script bash per l'aggiornamento delle blacklist utilizzate da squidGuard: versione 0.2
In questo post ho riportato l'esempio di uno script che si occupa dell'aggiornamento relativo alle blacklist utilizzate da squidGuard. Tale script è stato ulteriormente migliorato, in modo da riportare informazioni più dettagliate all'interno dell'email che vi verrà inviata dopo l'update.
Ecco il codice:
#!/bin/bash
logfile=/var/log/squidguardupdate.log
destinatario=vostro.indirizzo@email.it
ROOT_UID=0
if [ "$UID" -ne "$ROOT_UID" ];then
ERRORE1="Errore 1: Devi essere root per eseguire lo script"
echo $ERRORE1
echo "$(date) $ERRORE1" >> $logfile
exit 1
fi
wget http://squidguard.mesd.k12.or.us/blacklists.tgz
tar -xvf blacklists.tgz
cd blacklists/
cp -R * /var/lib/squidguard/db
cd /home/vostrousername/cartelladelloscript
squidGuard -d -C all &> result
chown proxy:proxy -R /var/lib/squidguard/db
squid -k reconfigure
sleep 5
ps aux | grep squidGuard >> result
if grep -q "squidGuard" result ;then
echo "Update Riuscito" >> result
else
echo "Update Non Riuscito" >> result
fi
rm blacklists.tgz
cat result | mail -iv -s "HOME: Le blacklist di squidGuard sono state aggiornate correttamente" $destinatario;
rm result
exit 0
Nella fattispecie, ho fatto in modo che successivamente all'aggiornamento delle blacklist venisse controllato lo stato di esecuzione di squidGuard, semplicemente lanciando un ps aux | grep squidGuard.
L'output di questo comando verrà inserito all'interno dell'email e se squidGuard è effettivamente presente tra i processi in esecuzione, sarà aggiunta la dicitura Update Riuscito.
Fatene buon uso.
A presto.
10:00 Scritto da: nazarenolatella in SO: Linux | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: squid, squidguard, blacklists update, mail, report | OKNOtizie |
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