12/03/2012
Proxy Squid e Calamaris
Consentire agli utenti della propria LAN l'accesso ai siti Web mediante Proxy è ormai una prassi. Analizzare i relativi file di log, però, risulta essere un'operazione piuttosto tediosa, indi per cui è molto conveniente utilizzare dei software in grado di generare i report degli accessi in modo automatico.
Se il proxy che avete tirato su è Squid e non implementate meccanismi di autentica (ad esempio NTLM), potete usare Calamaris come generatore di report.
L'installazione e la configurazione di tale applicativo è piuttosto semplice. Infatti, per installarlo basta digitare:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install calamaris
Ad installazione completata possiamo passare alla configurazione. Per prima cosa creiamo la directory calamaris in /var/www:
nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris
e le sottodirectory daily, weekly e monthly, in cui andranno salvati rispettivamente i report giornalieri, settimanali e mensili:
nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/daily
nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/weekly
nightfly@nightbox:~$ sudo mkdir -p /var/www/calamaris/monthly
assegniamo i giusti permessi alle directory appena create:
nightfly@nightbox:~$ cd /var/www
nightfly@nightbox:/var/www$ sudo chown nomeutente:nomeutente -R calamaris
A questo punto possiamo creare il primo report, digitando:
nightfly@nightbox:/var/www$ sudo calamaris -a -F html /var/log/squid/access.log > /var/www/calamaris/index.html
Il report sarà visualizzabile mediante browser alla seguente URL:
http://vostroippubblico/calamaris
Per consentire solo ad uno specifico utente la visualizzazione del report occorre creare un file .htaccess recante le seguenti direttive:
AuthName "Sezione riservata Calamaris"
AuthType Basic
AuthUserFile /etc/apache2/passwd
Require user <nome utente>
ovviamente il nome utente deve essere presente nel file /etc/apache2/passwd (in cui viene fatta l'associazione tra l'utente stesso ed il digest della sua password)
Infine, modifichiamo il file /etc/apache2/apache2.conf in questo modo:
<Directory /var/www/calamaris>
AllowOverride AuthConfig
</Directory>
Salviamo il tutto e riavviamo apache:
nightfly@nightbox:~$ sudo service apache2 restart
Per ricevere i report direttamente via email (oltre ad ottenere il loro salvataggio nelle dir precedentemente create), possiamo modificare come segue il file cron.conf posizionato in /etc/calamaris:
daily:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/daily/index.html:both:'Squid giornaliero'
weekly:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/weekly/index.html:both:'Squid settimanale'
monthly:vostro.indirizzo@email.it:/var/www/calamaris/monthly/index.html:both:'Squid mensile'
Inoltre, sarà necessario abilitare la cache di squid (se non l'avete ancora fatto), decommentando la direttiva cache_dir presente nel file /etc/squid/squid.conf.
Done, enjoy!
08:58 Scritto da: nazarenolatella in Sicurezza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: squid, report, log, access.log, calamaris, html, debian | OKNOtizie |
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16/01/2012
Logwatch: analisi automatica dei log file di sistema
Ottenere dei report giornalieri che tengano conto degli "eventi" che hanno interessato i nostri server è certamente una comodità. Infatti, grazie ad essi, non è più necessario analizzare singolarmente i file di log relativi alle diverse applicazioni attive sulle nostre macchine, ma basta una rapida occhiata per accorgersi di eventuali anomalie.
Un'applicazione che riesce a generare una reportistica di questo tipo, a partire dai vari file di log, prende il nome di logwatch. In particolare, trattasi di un semplice script perl, la cui installazione è a dir poco banale e la cui configurazione è piuttosto immediata.
Per installarlo sulla nostra Linux box Debian basta digitare il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install logwatch
Ad installazione completata possiamo dedicarci alla configurazione di questo comodo e potente applicativo.
Per fare ciò occorre editare il file /usr/share/logwatch/default.conf/logwatch.conf:
nightfly@nightbox:~$ sudo nano /usr/share/logwatch/default.conf/logwatch.conf
Il nostro intento è quello di ottenere dei report da inviare alla nostra mailbox, la cui formattazione dovrà essere realizzata mediante il linguaggio di markup HTML:
Output = mail
Format = html
MailTo = vostro.indirizzo@email.it
In questo modo, ogniqualvolta digiteremo il comando logwatch da CLI, tale software provvederà ad inviarci il report desiderato.
Per automatizzare tale procedura, è sufficiente posizionarsi nella directory /etc/cron.daily/ per poi modificare il file 00logwatch, il cui contenuto dovrà essere:
#!/bin/bash
#Check if removed-but-not-purged
test -x /usr/share/logwatch/scripts/logwatch.pl || exit 0
#execute
/usr/sbin/logwatch --mailto vostro.indirizzo@email.it
Salviamo il file appena modificato ed abbiamo finito.
Siamo ora pronti a ricevere dei report giornalieri relativi allo stato dei servizi attivi sui nostri server.
A presto.
12:01 Scritto da: nazarenolatella in SO: Linux | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: logwatch, log, log analysis, report, cron | OKNOtizie |
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06/01/2012
Controllare lo stato di iptables mediante Nagios
Recentemente su uno dei miei server ho lanciato il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo iptables -L
e con mio enorme disappunto mi sono accorto che le regole di firewalling che il server avrebbe dovuto caricare all'avvio erano praticamente assenti (eccezion fatta per fail2ban), indi per cui ho deciso di monitorare lo stato di iptables mediante Nagios.
Lo script che ho utilizzato per i check potete scaricarlo da qui. Inoltre, poichè tale script è piuttosto bacato, ho deciso di apportare qualche piccola correzione. Di seguito la versione originale dello script:
PARAM1=$1
TABLE=$2
MINRULES=$3
PARAM4=$4
LOG=/var/log/iptables/iptables.log
CHKIPTBLS=`/sbin/iptables -n -t filter -L |wc -l`
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
fi
##
# DO NOT MODIFY ANYTHING BELOW THIS
##
$CHKIPTBLS >/dev/null 2>/dev/null
if [ "$CHKIPTBLS" == 0 ]; then
TOTRULES=$CHKIPTBLS
else
TOTRULES=$[$CHKIPTBLS-8]
fi
if [ "$TOTRULES" -gt "$PARAM4" ]; then
echo "OK - Iptables are OK the table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
# Nagios exit code 0 = status OK = green
exit 0
else
echo " CRITICAL - Iptables are CRITICAL the table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
for i in `w -h | cut -f1 -d" " | sort | uniq`
do
echo "`date '+%d/%m/%Y - %H:%M:%S'` - CRITICAL - $i is logged in and there are only $TOTRULES loaded" >> $LOG
done
# Nagios exit code 2 = status CRITICAL = red
exit 2
fi
Punto primo: la seconda condizione dell'if non ha praticamente senso, in quanto la prima è sempre verificata.
E' bastato invertire le due condizioni e trattarle separatamente:
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
fi
Punto secondo: la variabile CHKIPTBLS utilizza sempre e comunque la tabella filter, dunque il parametro -T non ha senso di esistere. Possiamo però ovviare a tale mancanza, permettendo all'utente di scegliere su quale tabella (tra filter, mangle e nat) effettuare i controlli, modificando la variabile citata in precedenza nel seguente modo:
CHKIPTBLS=`sudo /sbin/iptables -n -t "$TABLE" -L |wc -l`
Punto terzo: la condizione
if [ "$TOTRULES" -gt "$PARAM4" ]; then
controlla che il numero di regole caricate sia strettamente maggiore di quello definito mediante il parametro -r. Questo però cozza con quanto dichiarato dall'autore dello script, ovvero:
OK - The number of Iprules equal o more than the minimun that we setup on the -r variable
Per ovviare a tale errore, occorre sostituire la condizione riportata in precedenza con questa:
if [ "$TOTRULES" -ge "$PARAM4" ]; then
Punto quarto: nagios non ha i permessi per lanciare iptables, ergo dobbiamo effettuare delle modifiche al file /etc/sudoers, inserendo la entry:
nagios ALL = NOPASSWD: /sbin/iptables
alla fine del file.
In definitiva, lo script per controllare lo stato di iptables dovrà essere il seguente:
PARAM1=$1
TABLE=$2
MINRULES=$3
PARAM4=$4
LOG=/var/log/check_iptables.log
CHKIPTBLS=`sudo /sbin/iptables -n -t "$TABLE" -L |wc -l`
#
# Parameter Validation
##
if [ "$PARAM1" == "-h" ]; then
echo ""
echo " -h = Display's this Help"
echo " -T = Table to check"
echo " Available Tables:"
echo " nat"
echo " mangle"
echo " filter"
echo " -r = Minimun quantity of rules"
echo ""
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
exit 3
fi
if [ "$PARAM1" != "-T" -o "$TABLE" == "" -o "$MINRULES" != "-r" -o "$PARAM4" == "" ]; then
echo "Usage: $0 -T <table> -r <min rules>"
echo ""
exit 3
# Nagios exit code 3 = status UNKNOWN = orange
fi
##
# DO NOT MODIFY ANYTHING BELOW THIS
##
$CHKIPTBLS >/dev/null 2>/dev/null
if [ "$CHKIPTBLS" == 0 ]; then
TOTRULES=$CHKIPTBLS
else
TOTRULES=$[$CHKIPTBLS-8]
fi
if [ "$TOTRULES" -ge "$PARAM4" ]; then
echo "OK - Iptables is OK The Table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
# Nagios exit code 0 = status OK = green
exit 0
else
echo " CRITICAL - Iptables is CRITICAL The Table $TABLE has $TOTRULES rules configured"
for i in `w -h | cut -f1 -d" " | sort | uniq`
do
echo "`date '+%d/%m/%Y - %H:%M:%S'` - CRITICAL - $i is logged in and there are only $TOTRULES loaded" >> $LOG
done
# Nagios exit code 2 = status CRITICAL = red
exit 2
fi
Se il file /var/log/check_iptables.log non esiste, dovrete crearlo mediante il comando:
nightfly@nightbox:~$ sudo touch /var/log/check_iptables.log
A questo punto possiamo rinominare lo script:
nightfly@nightbox:~$ mv check_iptables_status.sh check_iptables_status
rendondolo successivamente eseguibile:
nightfly@nightbox:~$ chmod +x check_iptables_status
Spostiamolo nella directory /usr/lib/nagios/plugins:
nightfly@nightbox:~$ sudo mv check_iptables_status /usr/lib/nagios/plugins
Creiamo il file iptables.cfg nella directory /etc/nagios-plugins/config:
nightfly@nightbox:/etc/nagios-plugins/config$ sudo nano iptables.cfg
il cui contenuto dovrà essere il seguente:
# 'check_iptables_status' command definition
define command{
command_name check_iptables_status
command_line /usr/lib/nagios/plugins/check_iptables_status -T '$ARG1$' -r '$ARG2$'
}
infine aggiungiamo la seguente direttiva al file dell'host su cui vogliamo monitorare lo stato di iptables (tale file è presente nella directory /etc/nagios3/conf.d):
define service{
use generic-service ; Name of service template to use
host_name localhost
service_description iptables
check_command check_iptables_status!filter!84
}
Dove 84 è il numero minimo di regole di firewalling attive.
Infine, riavviamo nagios:
nightfly@nightbox:~$ sudo service nagios3 restart
ed abbiamo finito.
Alla prossima.
14:51 Scritto da: nazarenolatella in Networking | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: firewall, iptables, nagios, monitoring, rules, script, bash, log | OKNOtizie |
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