27/01/2012

Ntop ed HTTPS

Da un po' di tempo a questa parte ho deciso di rendere raggiungibili i miei server Web solo mediante il protocollo HTTPS. Una volta fatto ciò, ho riscontrato (con mio enorme dispiacere) che l'interfaccia Web di ntop (in ascolto sulla porta 3000 TCP) non era più utilizzabile.

logo-ntop-small.jpg

Proprio per questo motivo (e per non cambiare la regola di forwarding sul mio router e sui miei 2 firewall), ho deciso di effettuare qualche modifica al demone in questione.

In particolare, ho fatto in modo che ntop rimanesse in ascolto sulla porta 3000, accettando però connessioni HTTPS.

Ecco la modifica nello specifico:

start-stop-daemon --start --quiet --name $NAME --exec $DAEMON --
  -d -L -u $USER -w 0 -W 3000 -P $HOMEDIR

ovvero ho disabilitato l'ascolto su HTTP (-w 0) ed abilitato l'ascolto su HTTPS (-W 3000).

Il file da modificare è /etc/init.d/ntop.

A modifiche completate si può procedere con un riavvio del demone, digitando:

nightfly@nightbox:/etc/init.d$ sudo service ntop restart

ed abbiamo finito.

Enjoy.

23/01/2012

Creare uno spazio FTP condiviso tra due utenti

Qualche giorno fa ho dovuto creare una directory FTP condivisa tra me ed un mio collega, da utilizzare come punto di riferimento per l'upload/download delle pagine Web che stiamo realizzando.

 

ftp_icon.png

Ecco la procedura:

per prima cosa occorre creare un gruppo, denominato gruppoweb, in cui inserire il nostro nome utente e quello utilizzato dal nostro collega.

Nella fattispecie, il comando da lanciare è il seguente:

nightfly@nightbox:~$ sudo groupadd gruppoweb

Successivamente è necessario aprire in scrittura il file /etc/group aggiungendo la seguente entry:

gruppoweb:x:1006:vostroutente,utentecollega

Dopodichè si devono apportare delle piccole modifiche al file di configurazione del demone FTP attivo sulla nostra Linux box (assumendo che si tratti di vsftpd). Tali modifiche riguardano il parametro umask e l'aggiunta della direttiva file_open_mode (il cui valore di default è 0666):

file_open_mode=0777
local_umask=0002

Così facendo tutti i file caricati mediante FTP avranno come permessi di default 775.

A modifica completata riavviamo il demone vsftpd:

nightfly@nightbox:~$ sudo service vsftpd restart

Infine, occorre scaricare un piccolo applicativo in grado di lanciare un determinato comando al verificarsi di un evento (trigger) nella directory da esso monitorata. Tale software prende il nome di incrond:

nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install incrond

Ad installazione avvenuta si dovrà rimuovere il file /etc/incron.allow (poichè insicuro, dato che per default tutti gli utenti possono utilizzare incrond):

nightfly@nightbox:~$ sudo rm /etc/incron.allow

e successivamente tale file dovrà essere ricreato con privilegi di root:

nightfly@nightbox:~$ su root
Password:
root@nightbox:/home/nightfly# nano /etc/incrond

aggiungendo la direttiva:

root

A modifica completata soltanto root potrà utilizzare incrond.

Ora dobbiamo fare in modo che ad ogni modifica di una pagina preesistente oppure ad ogni upload di un nuovo file, venga lanciato il comando chown per definire il gruppo proprietario, ovvero gruppoweb.

Configuriamo dunque tale regola su incrond, lanciando il comando:

root@nightbox:/home/nightfly# incrontab -e

e successivamente modificando il file appena aperto nel seguente modo:

/var/www/dirshared/ IN_MODIFY,IN_CREATE chown :gruppoweb -R $@

dove la wildcard $@ rappresenta la directory monitorata (ovvero /var/www/dirshared).

Verifichiamo che la configurazione sia stata aggiornata digitando:

root@nightbox:/home/nightfly# incrontab -l

ed abbiamo finito.

A presto.

PS: sicuramente vi starete chiedendo perchè non ho creato un unico utente per accedere allo spazio FTP condiviso... bhè la risposta è semplice: perchè voglio controllare (e loggare) le operazioni effettuate da ciascun utente.

16/01/2012

Logwatch: analisi automatica dei log file di sistema

Ottenere dei report giornalieri che tengano conto degli "eventi" che hanno interessato i nostri server è certamente una comodità. Infatti, grazie ad essi, non è più necessario analizzare singolarmente i file di log relativi alle diverse applicazioni attive sulle nostre macchine, ma basta una rapida occhiata per accorgersi di eventuali anomalie.

Un'applicazione che riesce a generare una reportistica di questo tipo, a partire dai vari file di log, prende il nome di logwatch. In particolare, trattasi di un semplice script perl, la cui installazione è a dir poco banale e la cui configurazione è piuttosto immediata.

logwatch,log,log analysis,report,cron

Per installarlo sulla nostra Linux box Debian basta digitare il comando:

nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install logwatch

Ad installazione completata possiamo dedicarci alla configurazione di questo comodo e potente applicativo.

Per fare ciò occorre editare il file /usr/share/logwatch/default.conf/logwatch.conf:

nightfly@nightbox:~$ sudo nano /usr/share/logwatch/default.conf/logwatch.conf

Il nostro intento è quello di ottenere dei report da inviare alla nostra mailbox, la cui formattazione dovrà essere realizzata mediante il linguaggio di markup HTML:

Output = mail
Format = html
MailTo = vostro.indirizzo@email.it

In questo modo, ogniqualvolta digiteremo il comando logwatch da CLI, tale software provvederà ad inviarci il report desiderato.

Per automatizzare tale procedura, è sufficiente posizionarsi nella directory /etc/cron.daily/ per poi modificare il file 00logwatch, il cui contenuto dovrà essere:

#!/bin/bash

#Check if removed-but-not-purged
test -x /usr/share/logwatch/scripts/logwatch.pl || exit 0

#execute
/usr/sbin/logwatch --mailto vostro.indirizzo@email.it

Salviamo il file appena modificato ed abbiamo finito.

Siamo ora pronti a ricevere dei report giornalieri relativi allo stato dei servizi attivi sui nostri server.

A presto.

10/01/2012

Swatch: esecuzione di più istanze all'avvio del server

Affinchè possano essere eseguite più istanze di swatch all'avvio del server, in modo da tenere d'occhio file di log differenti, occorre utilizzare una sintassi di questo tipo (da inserire all'interno del file /etc/rc.local):

#Swatch

swatch -c /etc/swatch.conf -t /var/log/apache2/ssl_access.log &
swatch -c /etc/swatchftp.conf -t /var/log/vsftpd.log &

In particolare, la & posta alla fine di ciascun comando, permette di eseguire il processo in background, dando dunque la possibilità di lanciare più istanze contemporaneamente.

Alla prossima.

19/12/2011

Swatch: configurazione per il monitoraggio dei server Web

Di seguito riporto la configurazione del mio Swatch, in grado di tenere sotto controllo ciò che accade sul server Web (Apache) che attualmente ho in gestione:

ignore /nagios-plugins/

#HTTP Forbidden
watchfor  /403/
     echo
     mail addresses=vostro.indirizzo@email.it,subject=SWATCH HOME: Access Forbidden

#HTTP Not Found
watchfor  /404/
     echo
     mail addresses=vostro.indirizzo@email.it,subject=SWATCH HOME: Not Found

#HTTP Internal Server Error
watchfor  /500/
     echo
     mail addresses=vostro.indirizzo@email.it,subject=SWATCH HOME: Internal Server Error

#HTTP OK
watchfor  /200/
     echo
     mail addresses=vostro.indirizzo@email.it,subject=SWATCH HOME: Hit OK

apache_display.png

Poichè sul server è presente anche nagios che ogni tanto effettua dei check sull'HTTPS, ho dovuto utilizzare la entry ignore /nagios-plugins/, evitando così di ricevere un'email ad ogni controllo.

Inoltre, sul server Web è presente l'autentica .htaccess, quindi ho messo sotto monitoraggio anche le hit andate a buon fine, in modo da poter verificare quale utente ha effettuato l'accesso alle aree riservate. Ciò è stato possibile anche grazie al fatto che sul server non vi è una grande mole di richieste. In caso contrario avrei certamente evitato una configurazione del genere, pena il rischio di beccarmi un ban sullo smarthost.

Infine, non ho ritenuto opportuno controllare gli errori HTTP 401 (Unauthorized), in quanto tale funzione è svolta egregiamente da fail2ban.

A presto.

18/12/2011

Swatch: un sistema di logging proattivo per ambienti Unix-like

Un sistemista degno di questo nome dedica diverse ore della sua attività lavorativa alla lettura dei log. Ovviamente, poichè tale operazione spesso viene svolta dopo un po' di tempo dalla generazione dei log stessi, è di fondamentale importanza utilizzare dei sistemi di logging proattivi, in grado cioè di "avvertire" l'amministratore del verificarsi di un qualche tipo di anomalia.

 

sysadmin_mug.jpg

Di software del genere ne esistono a miolioni ma in questo post ho deciso di concentrarmi su swatch per via della sua facilità d'uso e della sua flessibilità.

Infatti, grazie a swatch sarà possibile monitorare i diversi file di log generati sui nostri server, alla ricerca delle entry di nostro interesse.

Per installarlo è sufficiente lanciare il comando:

nightfly@nightbox:~$ sudo apt-get install swatch

Ad installazione completata verrà creato un file di configurazione all'interno della nostra home dir, il cui nome sarà .swatchrc.

Personalmente credo che per ragioni di sicurezza swatch debba utlizzare un file di configurazione accessibile in lettura ma non in scrittura (ovvero che non possa essere modificato da utenti illegittimi), appartenente a root. Inoltre, consiglio di salvare il file in questione all'interno della directory /etc (per omogeneità).

Generiamo quindi il file di configurazione, il cui nome sarà swatch.conf:

nightfly@nightbox:~$ sudo nano /etc/swatch.conf

in cui inseriremo un'unica regola, poichè ci troviamo ancora in fase di test:

#HTTP Forbidden
watchfor  /401/
       echo
       mail addressess=vostro.indirizzo@email.it,subject=Failed Authentication

Grazie a questa entry, swatch ci avviserà via email ogniqualvolta si accorgerà che qualcuno ha provato a visualizzare una sezione riservata del sito Web presente sul nostro server (protetta mediante .htaccess).

Per fare in modo che swatch invii un'email immediatamente dopo aver individuato un determinato evento, occorre modificare il file /usr/share/perl5/Swatch/Actions.pm sostituendo:

if (! $args{'MAILER'} ) {
foreach my $mailer (qw(/usr/lib/sendmail /usr/sbin/sendmail)) {
$args{'MAILER'} = $mailer if ( -x $mailer );
}
if ($args{'MAILER'} ne '') {
$args{'MAILER'} .= ' -oi -t -odq';
}
}

con

if (! $args{'MAILER'} ) {
foreach my $mailer (qw(/usr/lib/sendmail /usr/sbin/sendmail)) {
$args{'MAILER'} = $mailer if ( -x $mailer );
}
if ($args{'MAILER'} ne '') {
$args{'MAILER'} .= ' -oi -t -odb';
}
}

Nel caso in cui decideste di non effettuare la modifica indicata in precedenza, swatch invierà le email dopo un lasso di tempo prefissato.

In alternativa, potete utilizzare i comandi bash per inviare gli alert alla vostra casella email. Per fare ciò, dovete creare una configurazione del tipo:

watchfor  /401/
exec echo 'SWATCH HOME: HTTP access forbidden: $_' | mail -iv -s "SWATCH HOME: Failed HTTP Authentication" vostro.indirizzo@email.it

Lanciamo quindi swatch con l'opzione -t (tail), ovvero in monitoraggio costante del file di log che andremo a specificare. Dovremo inoltre indicare qual è il file di configurazione a cui tale software dovrà riferirsi:

nightfly@nightbox:~$ swatch -c /etc/swatch.conf -t /var/log/apache2/ssl_access.log &

La & finale consente di lanciare il processo in background. Esiste anche l'opzione --daemon ma a quanto pare non accetta flag aggiuntive, quali -c o -t e monitorizza soltanto il file /var/log/messages.

Purtroppo swatch non consente di monitorare più file con un'unica istanza, quindi per fare ciò è necessario lanciare più istanze di tale programma, possibilmente utilizzando file di configurazione diversi a seconda del log che si intende tenere sotto osservazione.

Infine, è possibile mandare in esecuzione tale applicativo ad ogni avvio del nostro sistema operativo, semplicemente inserendo la seguente direttiva:

swatch -c /etc/swatch.conf -t /var/log/apache2/ssl_access.log

all'interno del file /etc/rc.local.

Fine del post, a presto.

15/12/2011

autovodafone versione 0.3: esecuzione senza privilegi di root e riduzione del numero di file temporanei

Dopo le versioni 0.1 e 0.2 di autovodafone, ecco la versione 0.3 ulteriormente ottimizzata rispetto alle precedenti:

mms3.jpg

#!/bin/bash

#File di log
FILELOG=/var/log/autovodafone

data=$(date)

echo "Inserisci il destinatario:"

read destinatario

if [[ ! $destinatario =~ "+39" ]]; then

destinatario="+39$destinatario"

fi

echo "Inserisci l'oggetto del messaggio:"

read oggetto

echo "Inserisci il testo del messaggio:"

read testo

echo "$testo" > text

cat text | sed -f urlencoding.sed > encoded

enc=$(cat encoded)

curl -c cookiev.txt -F "username=vostrousername" -F "password=vostrapassword" https://www.vodafone.it/190/trilogy/jsp/login.do 2&>1
curl -b cookiev.txt --data "recipient=$destinatario&subjecttosend=$oggetto&SmilName=&TextName=$enc&ImageName=&AudioName=&nextPage=/web/servletresult.html" http://mmsviaweb.net.vodafoneomnitel.it/WebComposer/web/elaborapop.jsp | grep -o -E '"s*(.*)>(.*)"' > out

sed -n -e s/"//g -e "s/ /+/g" -e "2p" out > out1

url="http://mmsviaweb.net.vodafoneomnitel.it"

url1=$(cat out1)

url2=$(echo "$url$url1")

curl -b cookiev.txt $url2 > result

if grep -q "SendMessage=1" result;then

echo "messaggio inviato"

echo "$data: messaggio inviato" >> $FILELOG

else

echo "il messaggio non e' stato inviato"

echo "$data: il messaggio non e' stato inviato" >> $FILELOG

fi

rm out*

rm cookiev.txt

rm text

rm encoded

rm result

exit 0

In particolare, mediante il comando:

sed -n -e s/"//g -e "s/ /+/g" -e "2p" out > out1

ho ridotto il numero di file temporanei, grazie all'utilizzo ottimizzato di sed (espressioni multiple).

Per poter eseguire lo script senza i privilegi di root, dovete prima identificare il proprietario dei seguenti file:

autovodafone

urlencoding.sed

/var/log/autovodafone

e nel caso in cui ce ne fosse bisogno, potete modificare il loro owner mediante il comando:

nightfly@nightbox:~$ sudo chwon vostrouser:vostrogruppo nomefile

A questo punto l'esecuzione dello script senza privilegi di root dovrebbe filare liscia.

Bye.

Aggiornamento

Il servizio Vodafone MMS gratis da Web non esiste più (ne è la riprova il timeout che ci becca ad ogni tentativo di contattare la URL http://mmsviaweb.net.vodafoneomnitel.it). Per maggiori informazioni potete consultare questo 3d.

12/12/2011

Script bash per l'aggiornamento delle blacklist utilizzate da squidGuard: versione 0.2

In questo post ho riportato l'esempio di uno script che si occupa dell'aggiornamento relativo alle blacklist utilizzate da squidGuard. Tale script è stato ulteriormente migliorato, in modo da riportare informazioni più dettagliate all'interno dell'email che vi verrà inviata dopo l'update.

bash_sh_shell_title.png

Ecco il codice:

#!/bin/bash

logfile=/var/log/squidguardupdate.log

destinatario=vostro.indirizzo@email.it

ROOT_UID=0

if [ "$UID" -ne "$ROOT_UID" ];then

        ERRORE1="Errore 1: Devi essere root per eseguire lo script"
        echo $ERRORE1
        echo "$(date) $ERRORE1" >> $logfile

        exit 1

fi

wget http://squidguard.mesd.k12.or.us/blacklists.tgz

tar -xvf blacklists.tgz

cd blacklists/

cp -R * /var/lib/squidguard/db

cd /home/vostrousername/cartelladelloscript

squidGuard -d -C all &> result

chown proxy:proxy -R /var/lib/squidguard/db

squid -k reconfigure

sleep 5

ps aux | grep squidGuard >> result

if grep  -q "squidGuard" result ;then

echo "Update Riuscito" >> result

else

echo "Update Non Riuscito" >> result

fi

rm blacklists.tgz

cat result | mail -iv -s "HOME: Le blacklist di squidGuard sono state aggiornate correttamente" $destinatario;

rm result

exit 0

Nella fattispecie, ho fatto in modo che successivamente all'aggiornamento delle blacklist venisse controllato lo stato di esecuzione di squidGuard, semplicemente lanciando un ps aux | grep squidGuard.

L'output di questo comando verrà inserito all'interno dell'email e se squidGuard è effettivamente presente tra i processi in esecuzione, sarà aggiunta la dicitura Update Riuscito.

Fatene buon uso.

A presto.

24/11/2011

Smarthost authentication con exim4

In questo post ho discusso i meccanismi che regolano il funzionamento delle blacklist sull'SMTP out.virgilio.it

Ora vedremo come abilitare l'autentica per lo smarthost (ovvero l'MTA) utilizzato da exim4.

exim4.png

La procedura è quasi banale, basta modificare il contenuto del file passwd.client presente nella directory /etc/exim4, inserendo una stringa così formata:

smarthost:username@dominio:password

Ad esempio, se il nostro exim4 utilizza come smarthost out.virgilio.it, dovremo editare il file citato in precedenza, aggiungendo la seguente entry:

out.virgilio.it:vostroindirizzo@virgilio.it:vostrapassword

Per verificare la correttezza di tale procedura ho effettuato uno sniffing dei pacchetti da e verso lo smarthost. Ecco i dump (parziali):

Senza autentica

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      1 0.000000    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [SYN] Seq=0 Win=5840 Len=0 MSS=1460 TSV=164278477 TSER=0 WS=6

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      2 0.049538    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58336 [SYN, ACK] Seq=0 Ack=1 Win=5792 Len=0 MSS=1380 TSV=262597959 TSER=164278477 WS=7

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      3 0.049655    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [ACK] Seq=1 Ack=1 Win=5888 Len=0 TSV=164278490 TSER=262597959

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      4 0.097831    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 220 fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net ESMTP Service ready

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      5 0.097934    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [ACK] Seq=1 Ack=60 Win=5888 Len=0 TSV=164278502 TSER=262598009

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      6 0.098125    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: EHLO nightbox

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      7 0.145662    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58336 [ACK] Seq=60 Ack=16 Win=5888 Len=0 TSV=262598057 TSER=164278502

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      8 0.146254    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250-fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net | 250-DSN | 250-8BITMIME | 250-PIPELINING | 250-HELP | 250-AUTH=LOGIN | 250-AUTH LOGIN CRAM-MD5 DIGEST-MD5 PLAIN | 250-DELIVERBY 300 | 250 SIZE 31457280

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      9 0.164391    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: MAIL FROM:<nightfly@nightfly.*.*> SIZE=1405 | RCPT TO:<nazareno.latella@*.*> | DATA

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     10 0.211331    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 MAIL FROM:<nightfly@nightfly.*.*> OK

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     11 0.211789    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 RCPT TO:<nazareno.latella@*.*> OK

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     12 0.212137    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [ACK] Seq=112 Ack=338 Win=6912 Len=0 TSV=164278531 TSER=262598123

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     13 0.436690    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 354 Start mail input; end with <CRLF>.<CRLF>

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     14 0.437121    172.16.*.*            212.48.20.24          IMF      subject: prova, from: * <*@nightfly.*.*>rn,

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     15 0.511319    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 <4EC124BD001803F0> Mail accepted

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     16 0.548011    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [ACK] Seq=497 Ack=422 Win=6912 Len=0 TSV=164278615 TSER=262598423

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     17 0.582529    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: QUIT

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     18 0.582574    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [FIN, ACK] Seq=503 Ack=422 Win=6912 Len=0 TSV=164278623 TSER=262598423

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     19 0.629901    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 221 fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net QUIT

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     20 0.630006    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [RST] Seq=503 Win=0 Len=0

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     21 0.630223    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58336 [ACK] Seq=466 Ack=504 Win=5114624 Len=0

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     22 0.630240    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58336 > smtp [RST] Seq=504 Win=0 Len=0


Con autentica

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      1 0.000000    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [SYN] Seq=0 Win=5840 Len=0 MSS=1460 TSV=164205424 TSER=0 WS=6

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      2 0.050120    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58305 [SYN, ACK] Seq=0 Ack=1 Win=5792 Len=0 MSS=1380 TSV=262305745 TSER=164205424 WS=7

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      3 0.050177    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [ACK] Seq=1 Ack=1 Win=5888 Len=0 TSV=164205437 TSER=262305745

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      4 0.115507    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 220 fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net ESMTP Service ready

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      5 0.115532    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [ACK] Seq=1 Ack=60 Win=5888 Len=0 TSV=164205453 TSER=262305811

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      6 0.115639    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: EHLO nightbox

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      7 0.162612    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58305 [ACK] Seq=60 Ack=16 Win=5888 Len=0 TSV=262305858 TSER=164205453

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      8 0.163306    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250-fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net | 250-DSN | 250-8BITMIME | 250-PIPELINING | 250-HELP | 250-AUTH=LOGIN | 250-AUTH LOGIN CRAM-MD5 DIGEST-MD5 PLAIN | 250-DELIVERBY 300 | 250 SIZE 31457280

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
      9 0.163651    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: AUTH CRAM-MD5

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     10 0.217604    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 334
(digest username)

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     11 0.217920    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C:
(digest password)

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     12 0.303846    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58305 [ACK] Seq=338 Ack=117 Win=5888 Len=0 TSV=262306000 TSER=164205479

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     13 0.345052    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 235 CRAM-MD5 authentication successful

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     14 0.363227    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: MAIL FROM:<nightfly@nightfly.*.*> SIZE=1405 AUTH=nightfly@nightfly.*.* | RCPT TO:<nazareno.latella@*.*> | DATA

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     15 0.410026    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58305 [ACK] Seq=378 Ack=247 Win=6912 Len=0 TSV=262306106 TSER=164205515

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     16 0.410494    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 MAIL FROM:<nightfly@nightfly.*.*> OK

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     17 0.410923    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 RCPT TO:<nazareno.latella@*.*> OK

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     18 0.410978    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [ACK] Seq=247 Ack=472 Win=6912 Len=0 TSV=164205527 TSER=262306106

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     19 0.532271    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 354 Start mail input; end with <CRLF>.<CRLF>

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     20 0.532658    172.16.*.*            212.48.20.24          IMF      subject: prova, from: * <*@nightfly.*.*>rn,

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     21 0.630124    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 250 <4EC124BD0017FEC2> Mail accepted

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     22 0.668193    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [ACK] Seq=632 Ack=556 Win=6912 Len=0 TSV=164205592 TSER=262306326

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     23 0.697248    172.16.*.*            212.48.20.24          SMTP     C: QUIT

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     24 0.697297    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [FIN, ACK] Seq=638 Ack=556 Win=6912 Len=0 TSV=164205599 TSER=262306326

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     25 0.743766    212.48.20.24          172.16.*.*            SMTP     S: 221 fep-mail-smtpout-l2c.virgilio.net QUIT

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     26 0.743892    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [RST] Seq=638 Win=0 Len=0

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     27 0.744116    212.48.20.24          172.16.*.*            TCP      smtp > 58305 [ACK] Seq=600 Ack=639 Win=5081856 Len=0

No.     Time        Source                Destination           Protocol Info
     28 0.744152    172.16.*.*            212.48.20.24          TCP      58305 > smtp [RST] Seq=639 Win=0 Len=0

Come potete notare, il metodo di autenticazione di default utilizzato dall'SMTP è CRAM-MD5.

Infine, riavviamo exim4 mediante il comando:

nightfly@nightbox:/etc/exim4$ sudo service exim4 restart

ed abbiamo finito.

A presto.

23/11/2011

autovodafone versione 0.2: URL-encoding completo e meccanismi di controllo

Come avevo già preannunciato in questo post, ecco la versione 0.2 dello script bash per l'invio di MMS gratis mediante Vodafone.it:

mms2.jpg

#!/bin/bash

#File di log
FILELOG=/var/log/autovodafone

ROOT_UID=0

#Controllo che lo script venga eseguito da root
if [ "$UID" -ne "$ROOT_UID" ];then

        ERRORE1="Errore 1: Devi essere root per eseguire lo script"
        echo $ERRORE1
        echo "$(date) $ERRORE1" >> $FILELOG
        exit 1

fi

data=$(date)

echo "Inserisci il destinatario:"

read destinatario

echo "Inserisci l'oggetto del messaggio:"

read oggetto

echo "Inserisci il testo del messaggio:"

read testo

echo "$testo" > text

cat text | sed -f urlencoding.sed > encoded

enc=$(cat encoded)

curl -c cookiev.txt -F "username=vostrousername" -F "password=vostrapassword" https://www.vodafone.it/190/trilogy/jsp/login.do 2&>1
curl -b cookiev.txt --data "recipient=$destinatario&subjecttosend=$oggetto&SmilName=&TextName=$enc&ImageName=&AudioName=&nextPage=/web/servletresult.html" http://mmsviaweb.net.vodafoneomnitel.it/WebComposer/web/elaborapop.jsp | grep -o -E '"s*(.*)>(.*)"' > out

sed -n '2p' out > out1

sed -e s/"//g out1 > out2

sed -e "s/ /+/g" out2 > out3

url="http://mmsviaweb.net.vodafoneomnitel.it"

url1=$(cat out3)

url2=$(echo "$url$url1")

curl -b cookiev.txt $url2 > result

if grep -q "SendMessage=1" result;then

echo "$data: messaggio inviato" >> $FILELOG

else

echo "$data: il messaggio non e' stato inviato" >> $FILELOG

fi

rm out

rm cookiev.txt

rm text

rm encoded

rm result

exit 0

Nella fattispecie, ho creato il file urlencoding.sed per la codifica del testo relativo all'MMS, il cui contenuto è il seguente:

s/%/%25/g
s/ /%20/g
s/ /%09/g
s/!/%21/g
s/"/%22/g
s/#/%23/g
s/$/%24/g
s/&/%26/g
s/'''/%27/g
s/(/%28/g
s/)/%29/g
s/*/%2a/g
s/+/%2b/g
s/,/%2c/g
s/-/%2d/g
s/./%2e/g
s///%2f/g
s/:/%3a/g
s/;/%3b/g
s//%3e/g
s/?/%3f/g
s/@/%40/g
s/[/%5b/g
s//%5c/g
s/]/%5d/g
s/^/%5e/g
s/_/%5f/g
s/`/%60/g
s/{/%7b/g
s/|/%7c/g
s/}/%7d/g
s/~/%7e/g
s/      /%09/g

Ho voluto avvalermi di sed per omogeneità, ciò non significa che tale operazione non sia fattibile attraverso linguaggi di scripting esterni (ad esempio perl).

Inoltre, mediante le seguenti righe di codice:

if grep -q "SendMessage=1" result;then

echo "$data: messaggio inviato" >> $FILELOG

else

echo "$data: il messaggio non e' stato inviato" >> $FILELOG

fi

ho previsto dei controlli (molto basilari) relativi all'esito dell'operazione di inoltro degli MMS, il cui risultato verrà salvato sul file di log (con data e ora).

Qualunque suggerimento per estendere e/o migliorare lo script rimane comunque il benvenuto.

A presto.

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